Zonin1821 a Prowein 2025

Pubblicato il 13 marzo 2025

In occasione di ProWein 2025, il Gruppo ZONIN1821 presenta agli esperti e agli appassionati i nuovi progetti enologici così come le novità corporate in programma per il 2025

Dal 16 al 18 Marzo a Düsseldorf, Germania, il Gruppo ZONIN1821 partecipa a ProWein: una delle più importanti fiere al mondo dedicata a vini e liquori per incontrare i nostri partner europei che svolgono un ruolo strategico nel rafforzamento della nostra distribuzione ed in particolare nel consolidamento del business delle nostre tenute.

I NOSTRI BRAND E L’ANDAMENTO DEL MERCATO TEDESCO

In occasione di ProWein 2025, il Gruppo ZONIN1821 presenterà le nuove annate dei brand in portfolio che rappresentano l’eccellenza della cultura enoica italiana. L’azienda, con una produzione che si disloca su una superficie di oltre 1500 ettari vitati, produce e distribuisce non solo i vini fermi e gli spumanti a marchio ZONIN, ma anche i prestigiosi vini delle tenute italiane di Famiglia: Ca’ Bolani in Friuli, Poggio Le Coste in Piemonte, Oltrenero in Lombardia, Castello di Albola e Rocca di Montemassi in Toscana, Masseria Altemura in Puglia e Principi di Butera in Sicilia. A queste eccellenze del Made In Italy si uniscono i vini prodotti nelle due tenute estere: Barboursville Vineyards, in Virginia negli Stati Uniti e Dos Almas in Cile.

_ La Germania continua per il nostro settore ad essere un paese strategico: è il primo mercato a volume ed il secondo a valore per l’export di vino italiano che nei primi 11 mesi del 2024 registra una crescita nei vini in bottiglia e spumanti, nonostante il calo del consumo interno di vino.

_ In merito al Gruppo ZONIN1821, in questo mercato (che genera circa il 10% del fatturato) i brand più strategici per lo sviluppo del business continuano ad essere ZONIN, Castello di Albola e Ca’ Bolani.

• ZONIN

Da sempre il brand ZONIN è inclusivo, accogliente ed accessibile: grazie ai suoi 200 anni di storia, alla qualità dei propri prodotti e al buon rapporto qualità-prezzo, ZONIN è diventato un compagno fedele sempre presente sulle tavole di numerose famiglie italiane e nel mondo. I premi raggiunti a livello nazionale ed internazionale, nel corso degli anni, hanno reso il brand autorevole nel settore del vino ed oggi è riconosciuto tra i principali brand vitivinicoli che hanno esportato la cultura, il gusto e la bellezza del Made In Italy nel mondo.

Nel corso del 2024 le referenze chiave del brand ZONIN in Germania sono state il Pinot Grigio, il Montepulciano d’Abruzzo e il Primitivo. Il Prosecco Spumante ZONIN ha registrato nel canale off-premise una crescita superiore a quella del segmento, confermandosi tra le top 3 sku di Prosecco Spumante.

Inoltre, si segnalano ottime performance delle innovazioni di prodotto ZONIN: grazie allo sviluppo della distribuzione, che era uno degli obiettivi strategici per il 2024, il Limoneto Spirtz ha triplicato le vendite nel canale OFF Trade mentre la Zero Zonin ha registrato una crescita del +80% delle vendite a volume rispetto all’esercizio precedente.

• CASTELLO DI ALBOLA

ll borgo medievale di Castello di Albola sorge in cima alle splendide colline chiantigiane, in un luogo incomparabile per il fascino della storia, per le suggestioni dell’arte e per il contesto agro-paesaggistico unico e di insuperabile armonia. Bellezza ma anche sostenibilità: la tenuta, che ogni anno pubblica il proprio Bilancio di Sostenibilità, redatto in conformità con lo standard EQUALITAS, produce vini biologici.

Le vigne, un vero e proprio patrimonio per la cultura locale, sono collocate in territori caratterizzati da forti pendenze, tra i 350 e 650 metri s.l.m. e godono di importanti escursioni termiche e di un microclima ideale per la produzione di vini d’eccellenza: questo territorio, vocato alla produzione di Vino, produce vini prestigiosi chiamati “Wines of Altitude” che sono apprezzati dai winelovers di tutto il mondo e continuano a ricevere ambiti premi e autorevoli riconoscimenti.

Ottime le performance di Castello di Albola in Germania: si consolida la distribuzione dei “wines of altitude” in area tedesca grazie alla quale si registra una crescita del 40% delle vendite a volume. Se da un lato le top sku, a volume, rimangono Chianti Classico, Chianti Riserva e Santa Caterina, si segnala un crescente interesse dei consumatori per i Cru Acciaiolo e Il Solatio.

• CA’ BOLANI

Ca’ Bolani è una verdeggiante tenuta percorsa da 999 cipressi che sorge nel cuore della Doc Aquileia e, con una superficie totale di circa 550 ettari vitati, rappresenta la più importante estensione a vigna del Nord Italia. Chi ha la fortuna di visitare la tenuta ha la possibilità di scoprire un vasto e magnifico Parco della Vite composto da un affascinante mosaico di oltre 10 varietà sia autoctone che internazionali come Pinot Grigio, Chardonnay, Sauvignon Blanc, Pinot Bianco, Friulano e Glera (per il Prosecco). Il tema del mosaico ci permette di comprendere il Valore tra l’ampiezza della tenuta ma la cura meticolosa nella gestione di ogni sua singola parte: l’ampia tenuta è caratterizzata da 90 sottoparcelle diverse che vengono preservate attraverso una raccolta delle uve ed una vinificazione individuale. Ogni parcella da così vita ad ha una qualità distinta che viene intenzionalmente protetta, preservata e coltivata così che possa esprimere il meglio della propria qualità.

Il parco della Vite e mosaico di vigne Ca’ Bolani continua il rafforzamento della propria distribuzione in Germania: nel corso del 2024, il Prosecco Ca’ Bolani cresciuto del +8% a volume mentre il Sauvignon del +30%.

BOCELLI1831

Nel corso del 2024, ZONIN1821 ha stretto un’importante collaborazione con il brand BOCELLI1831 di proprietà della Famiglia Bocelli e nel corso di ProWein 2025 annuncerà ai partner tedeschi questo nuovo progetto.

La famiglia Bocelli ha origini contadine. Nel diciottesimo secolo i Bocelli furono mezzadri presso la fattoria di Spedaletto (tra Lajatico e Volterra), proprietà dei principi Corsini. Il 21 marzo 1831, dando fondo ai propri risparmi, Gaspero Bocelli si affranca da colono e diventa piccolo proprietario terriero, acquisendo per la somma di 1000 scudi il Podere Poggioncino. Il nome dei primogeniti di casa Bocelli, da sette generazioni, comincia per “A”. Come Anselmo, figlio di Gaspare, come il trisnonno Antonio, come suo figlio Anselmo, come il nonno Alcide, perito elettromeccanico, inventore; come Alessandro, che oltre al figlio maggiore, Andrea (1958), destina la prima lettera dell’alfabeto anche ad Alberto (1961) e la tradizione prosegue: con Amos, il maggiore di Andrea, con Alessio, il maggiore di Alberto.

I vini BOCELLI1831 prodotti presso la tenuta di Famiglia (Terre di Sandro, Alcide e Edi) sono espressione delle radici della famiglia Bocelli e di quella visione, iniziata nel 1831, che si è tramandata nelle generazioni successive, quando la famiglia Bocelli cominciò a produrre vini italiani nella propria tenuta in Toscana.

La famiglia Bocelli ha, inoltre, deciso di capitalizzare oltre 180 anni di eccellenza e di passione vitivinicola espandendo la produzione al di fuori della propria cantina: grazie alla collaborazione con la Famiglia Zonin, i Bocelli vogliono continuare ad essere ambasciatori di quella meravigliosa unicità e passione per l’eccellenza, il Made in Italy, che fa conoscere il Bel Paese a livello internazionale.

ZONIN1821, oltre a seguire la distribuzione internazionale dei tre vini prodotti presso l’azienda di Famiglia (Terre di Sandro, Alcide e Edi), produce e distribuisce i tre nuovi vini a marchio BOCELLI1831: un Prosecco, un IGT Toscana Bianco e un IGT Toscana Rosso. Infine, il Gruppo veneto segue il branding, in accordo con la Famiglia Bocelli, del marchio BOCELLI1831.

L’ANDAMENTO GLOBALE DEL 2024 E GLI OBIETTIVI DI SVILUPPO PER IL 2025

Dal punto di vista dei risultati raggiunti il CEO, Pietro Mattioni ha dichiarato: “La chiusura del 2024 si attesta a circa 210 Milioni di euro rispetto ai 195 Milioni di euro registrati a chiusura del 2023. ZONIN1821, nonostante il rallentamento del settore vitivinicolo registrato nel 2024, ha performato meglio dell’andamento del mercato mostrando una performance organica in crescita del 10%: un dato estremamente soddisfacente che mostra il Valore della nostra struttura manageriale e commerciale, delle relazioni che nel corso degli anni abbiamo sviluppato con i nostri partner, del continuo apprezzamento di questa gamma di vini eterogenea, tutta Italiana, (che ci permette di coprire diverse esigenze e di consumo e diversi consumatori) e della sempre maggiore riconoscibilità dei nostri marchi.

L’export del 85% distribuito su diversi mercati non ci rende dipendenti da una specifica geografia: non dipendiamo da evoluzioni dei modelli di consumo locali o da mutamenti economici che possono verificarsi nei singoli paesi.

Nonostante l’instabilità economico-politica di alcune geografie che sarebbe fondamentale per lo sviluppo del settore e il calo dei consumi che si registra a livello globale, in virtù del nostro modello di business, siamo molto fiduciosi delle nostre capacità di generare crescita anche nel 2025.”

_ I mercati principali, anche nel 2024, sono stati America (circa il 30% – con una forte presenza in Stati Uniti e Canada), Regno Unito (circa il 20%), Italia (circa il 15%). Si consolida sempre meglio la nostra presenza nei mercati europei (che contano circa il 15%) mentre non vengono dimenticate aree da continuare a presidiare come l’area CIS (circa il 5%) e l’Asia (circa il 5%). Il numero di bottiglie di circa 50 milioni continua ad essere in linea con il 2023.

_ Di questa “proposta completa” di vini e varietali complementari tra loro, che siamo in grado di offrire ai nostri partner commerciali e distributori, continuano ad essere particolarmente il brand ZONIN, in virtù della sua distribuzione in oltre 100 Paesi, continua ad essere l’ambasciatore del Made in Italy nel mondo. Ottimo il contributo al fatturato complessivo offerto da nostri brand regionali (come Castello del Poggio negli Stati Uniti e Ca’ Vescovo in Italia) che colgono esigenze di consumo di geografie specifiche e posizionamenti fortemente competitivi. Non da ultimo, per ordine di importanza, continua il nostro percorso di premiumizzazione delle tenute trainato a livello internazionale da Ca’ Bolani e Castello di Albola.

_ Tra i principali trend di consumo, segnaliamo l’attenzione sempre maggiore da parte del consumatore alla Salute che deriva dall’utilizzo dei prodotti food and beverage, la sempre maggiore curiosità relativa al mondo del Biologico e alle tematiche legate alla promozione della sostenibilità in ogni suo aspetto ed il crescente interesse nei confronti dei prodotti complementari al settore del vino tradizionale tra i quai i vini a zero alcool o cocktail a base vino / ready to drink.

_ I nostri obiettivi continueranno ad essere:

• rafforzamento del branding dei nostri marchi in portfolio;

• premiumizzazione delle nostre tenute: business non ancora completamente espressi sui quali abbiamo ampio margine di crescita;

• rimodulazione della gamma vini ove vi siano vini specifici non più strategici per lo sviluppo del business nel medio-lungo periodo;

• investimenti in ricerca e sviluppo per cogliere nuove esigenze dei consumatori;

• consolidamento della leadership nelle geografie nelle quali siamo presenti ma approccio più deciso nei mercati che ad ora sono meno strategici.

In questo contesto di forte evoluzione, sebbene chiaramente ci siamo posti degli obiettivi di crescita così da continuare il percorso virtuoso che abbiamo intrapreso negli ultimi anni, non è possibile fare una stima che non sia, ragionevolmente oggetto, di continua analisi e rianalisi a fronte del mutare repentino delle condizioni economico-politiche di alcune importanti geografie.

LA SOSTENIBILITÀ E LE PRIORITÀ STRATEGICHE PER LO SVILUPPO SOSTENIBILE

“Nel corso dei nostri oltre 200 anni di storia, l’amore per il Buon vino ci ha portato sulle tavole di numerose Famiglie in Italia e nel mondo. I brindisi con i nostri vini scandiscono autentici momenti di gioia quotidiana e celebrano quei gesti semplici che hanno un valore profondo: condivisione e convivialità, fiducia e responsabilità.

Proprio in virtù di questa consapevolezza, la qualità dei nostri vini è sempre stata al centro come fosse un ringraziamento continuo dedicato ai nostri appassionati consumatori che ci hanno continuato a scegliere per generazioni e che continuano a sceglierci tutt’ora: il “far buon vino” è sempre stato per noi l’unico modo “per far impresa”.

Ora più che mai, il mondo, la collettività e i consumatori chiedono alle aziende di prendere una posizione rispetto alle tematiche di sostenibilità: la sola logica del profitto senza limiti, l’irrefrenabile capitalismo dell’utile, non è più, per la collettività, sinonimo di buona imprenditorialità. Alle aziende è chiesto di esprimere responsabilità nel proprio operato e giustificare le proprie scelte: alla luce di questo, la sostenibilità non può essere concepita come un elemento aggiuntivo rispetto al fare impresa ma deve essere uno degli elementi fondanti il modello di business, la cultura aziendale e le scelte strategiche.

Cerchiamo di essere anche concreti e realisti, evitiamo di sfociare nella fantasia: il percorso di promozione della sostenibilità non è facile e la via è lunga per la nostra società, pensiamo solo alla frequente evoluzione legislativa in tema di sostenibilità, ma il cammino è un percorso da percorrere insieme in cui ognuno, ogni azienda, ogni persona, nel suo piccolo, un passo alla volta, e con le proprie scelte, può lasciare un segno nel presente e fare la differenza per il futuro.”

Domenico ZONIN1821– Presidente del Gruppo ZONIN1821

Per formalizzare il proprio impegno, nel 2023, l’azienda ha redatto il primo Bilancio di Sostenibilità di Gruppo così da descrivere le attività svolte in materia di sostenibilità, definire i propri obiettivi strategici ed aggiornare i piani di miglioramento programmati.

Nel corso del 2024, è stato pubblicato il secondo Bilancio di Sostenibilità di Gruppo che ha incluso nel perimetro di rendicontazione anche i dati delle aziende estere: le filiali UK e US così come la tenuta americana di Barboursville Vineyards.

Come si evince dall’analisi del Bilancio di Sostenibilità di Gruppo, lo sviluppo sostenibile è uno degli elementi che caratterizzano il modello di business aziendale ovvero le logiche secondo le quali l’organizzazione crea, distribuisce e raccoglie il proprio valore. Grazie ad un processo a più voci, al quale hanno preso parte anche i diversi responsabili di tutte le funzioni aziendali, partendo dall’analisi dei principi che ispirano e guidano l’operato del Gruppo si è giunti, dopo un confronto con i più importanti comparables nazionali ed internazionali di settore, alla definizione delle priorità strategiche in ambito di sostenibilità.

I temi di sostenibilità, ovvero le priorità strategiche in materia di sostenibilità, che ZONIN1821 ha deciso di affrontare riflettono un’attenta analisi degli impatti che le sue attività possono avere a livello economico, sociale (compresi i diritti umani) e ambientale attraverso tutta la catena del valore.

Questa scelta strategica deriva da un processo di analisi di materialità, uno strumento che consente al Gruppo di identificare e prioritizzare quelle tematiche di sostenibilità che sono ritenute più significative sia per il business che per i suoi stakeholder.

Nel 2023, il Gruppo ha rinnovato l’analisi di materialità seguendo le linee guida dello Standard GRI 3 – Material Topics dei GRI Universal Standards, identificando puntualmente gli impatti del Gruppo e le relative tematiche materiali. L’aggiornamento dell’analisi di materialità ha permesso a ZONIN1821 di affinare la comprensione degli impatti delle sue attività, delineando con maggiore precisione gli obiettivi di sostenibilità. Questo processo non solo orienta strategicamente l’impiego delle risorse aziendali nelle aree di cruciale importanza, ma è anche fondamentale anche per strutturare il Bilancio di Sostenibilità. Grazie a questa analisi, ZONIN1821 comunica in modo trasparente le proprie priorità in termini di sostenibilità, evidenziando progressi, sfide e obiettivi futuri.

Il nuovo processo ha visto l’implementazione di 4 fasi:

1. Analisi del contesto: L’analisi del contesto interno ed esterno è stata svolta attraverso l’analisi del mercato, del settore e dei trend, e il confronto con i competitors del settore e le best practices nazionali e internazionali. Per questo è stato preso in considerazione il Sector Standard GRI 13: Agriculture, Aquaculture and Fishing Sectors 2022.

2. Identificazione degli impatti: Sono stati identificati e mappati gli impatti a partire dai temi risultati rilevanti nel processo di analisi di materialità. In particolare, sono stati valutati impatti positivi e negativi, attuali e potenziali. Tale analisi ha portato alla mappatura di 26 impatti lungo tutta la catena del valore.

3. Valutazione degli impatti: Gli impatti identificati sono stati sottoposti a valutazione del Top Management (ovvero tutti i membri del Leadership Team e i Direttori delle tenute) attraverso un questionario anonimo nel quale si richiedeva di valutare la significatività dell’impatto o degli impatti correlati al tema materiale con un punteggio da 1 a 5 sulla base di diversi fattori:

 Gravità, ovvero su quanto è grave l’impatto/quanto positivo è o potrebbe essere l’impatto,

 Portata, ovvero quanto è o potrebbe essere diffuso l’impatto,

 Irrimediabilità (solo per gli impatti negativi), ovvero quanto è difficile contrastare o rimediare al danno risultante.

4. Validazione dei risultati: A seguito della valutazione, sono stati elaborati, analizzati e infine validati i risultati dalla funzione sostenibilità, ottenendo una lista prioritizzata di temi materiali.

Dall’analisi sono emerse 17 tematiche di sostenibilità materiali relative a quattro aeree di impatto:
• Ambiente
• Persone
• Prodotto e catena di fornitura
• Governance.

Il tema della “Qualità e sicurezza del prodotto” rappresenta il tema di maggiore significatività per ZONIN1821, secondo cui l’offerta di un prodotto di qualità e sicuro per i propri clienti rappresenta una priorità.
Anche i temi di “Sviluppo e Innovazione di Prodotto”, “Creazione di valore economico sostenibile” e “Adozione di pratiche agricole sostenibili” risultano rilevanti e rispecchiano l’impegno del Gruppo nell’offrire prodotti innovativi e in linea con i trend di mercato, realizzati attraverso un processo sostenibile tramite pratiche agricole poco impattanti sull’ambiente.
Tra i temi risultati più significativi vi è inoltre “Formazione, sviluppo e retention dei dipendenti”: questa priorità dimostra l’impegno del Gruppo per mantenere un ambiente di lavoro stimolante e inclusivo per i propri dipendenti.

Non da ultimo, particolarmente rilevante è “Sviluppo e tutela delle comunità locali” e questo mostra il grande interesse del Gruppo nella tutela e trasmissione del Sapere per le generazioni future attraverso la valorizzazione delle Comunità nelle quali opera.

ZONIN1821Academy: L’IMPEGNO ATTIVO PER LA PROMOZIONE DELLA CULTURA

“Nel nostro Gruppo crediamo fortemente nella forza portata dalle nuove idee, nella diversità degli approcci e nella condivisione di nuove metodologie: gran parte delle persone che lavorano per il Gruppo ZONIN1821 hanno percorso con noi tutta la propria carriera e contribuiscono, come delle vere e proprie memorie storiche, a trasmettere il know-how della nostra realtà e i nostri Valori fondamentali alle risorse più giovani che dal loro canto possono invece apportare una visione contemporanea e innovativa.

Come si può ben comprendere l’incontro generazionale, chiave fondamentale del nostro modello formativo, da un lato fa sì che la storicità e l’identità della marca sia sempre un punto di forza mentre dall’altro, l’apporto di nuove idee, nuovi approcci e nuove conoscenze, fa sì che l’interpretazione di questa grande eredità sia sempre al passo con i tempi attuali.

L’alta formazione unita al reciproco scambio di esperienze e formazioni eterogenee tra le nuove generazioni e le risorse storiche, non ha solo una valenza etica, ma contribuisce a consolidare il nostro modello di business. Questo ci ha permesso di creare un solido team internazionale e per questo siamo alla continua ricerca di talenti dallo spirito dinamico, in grado di cogliere le potenzialità dei nuovi orizzonti.”
Michele Zonin – Vicepresidente del Gruppo ZONIN1821

Nel corso del 2024 l’azienda ha continuato il processo di strutturazione della propria #Zonin1821Academy: questa “scuola interna”, che opera sia internamente sia esternamente, è stata istituita per formalizzare l’impegno che l’azienda ha nel promuovere in modo attivo una cultura integrata dei propri quattro pilastri:

  • Persone
  • Sostenibilità
  • Made in Italy
  • Sapere vitivinicolo

Grazie a questo progetto corporate:

 INTERNAMENTE
se da un lato, clusterizzando la popolazione aziendale secondo mansioni, aree di competenza e talento individuale, l’azienda eroga dei corsi in diverse aree del sapere, tra le quali conoscenza della lingua inglese, sostenibilità ambientale e responsabilità sociale, cultura corporate e business strategy,

 ESTERNAMENTE
dall’altro, anche grazie al supporto di propri brand ambassador, l’azienda fornisce supporto attivo agli agenti per la formazione dei clienti così da facilitare lo sviluppo del business nelle principali geografie.

Non da ultimo, tra gli obiettivi principali della #ZONIN1821Academy, vi è la formazione delle nuove generazioni. Attraverso un piano strutturato di lezioni e progetti organizzati in collaborazione con i docenti delle più importanti Università italiane ed internazionali, l’azienda vuole, da un lato, condividere i propri saperi e la propria cultura aziendale, mentre dall’altro, dar vita ad un dialogo a più voci con gli studenti così da rafforzare le loro competenze critiche e la loro capacità di analisi.

“In questo momento storico, il legame con le nuove generazioni è un tema particolarmente importante per l’industria del Vino a livello globale. Con Millennials e Gen Z, il nostro settore deve imparare a dialogare con temi complementari rispetto a quelli ai quali siamo abituati a pensare che però troppo spesso sono centrati sulle sole caratteristiche organolettiche del prodotto. Inoltre, dal punto di vista dell’approccio, è importante coinvolgere le nuove generazioni dando vita ad un dialogo a più voci, piuttosto che prediligere una comunicazione unidirezionale: noi produttori dobbiamo comprendere cosa si aspettano le generazioni dal mondo del vino, fornire loro informazioni per comprenderlo ma anche invitarle ad interpretarlo ed arricchirlo. Dobbiamo sempre di più invitare a riflettere sul consumo responsabile, comunicare le diverse culture vitivinicole che custodiamo, spiegare il rapporto tra vino e salute, argomentare in ambito di sostenibilità, esporci raccontando le attività responsabilità sociale che implementiamo o i valori d’impresa che promuoviamo ma anche presentare novità (tra le quali ready to drink o prodotti analcolici) che si affiancano alle proposte tradizionali e possono essere oggetto della sperimentazione di consumo.”
Francesco Zonin – Presidente del Gruppo ZONIN1821

Tra i principali progetti implementati si segnalano quelli in collaborazione con:
_ Bologna Business School
_ IULM University
_ Università Cattolica del Sacro Cuore di Padova
_ MIB di Trieste
_ Ca’ Foscari di Venezia
_ Università di Camerino
_ Sant’Anna di Pisa
_ Univeristà di Firenze
_ Università di Siena
_ Università del Salento
_ Università di Palermo
_ il King’s College di Londra
_ la Stocholm School of Economics

Particolarmente importante durante questi incontri è la promozione di una cultura del “bere responsabile” così da dar Valore, attraverso la moderazione e la consapevolezza, a quei saperi antichi che si sono tramandati nel tempo e rendono il nostro vino così speciale: bere responsabilmente è un atto di cultura per sé e per gli altri.