Parte la vendemmia a Salcheto, la decima nella cantina off-grid più longeva d’Europa

Pubblicato il 29 settembre 2021

Al via la vendemmia a Salcheto che si concluderà il 9 ottobre con una festa celebrativa del decimo anno in cui le attività si svolgono in completa autonomia dal punto di vista energetico, un primato a livello internazionale. Alla festa della decima vendemmia off-grid parteciperanno tutti gli stakeholder più importanti che hanno creduto da sempre nel progetto di Salcheto o che hanno collaborato negli anni alla sua piena realizzazione.
Nel lontano 2005 la mia idea di cantina sostenibile sembrava ancora fantascienza; – ha detto Michele Manelli, presidente e fondatore dell’azienda vitivinicola Salchetopoi fortunatamente il mondo si è evoluto proprio verso questi valori sociali ed ambientali, in tutti i settori compreso quello vitivinicolo. E così quello che dieci anni fa sembrava impossibile oggi è una realtà concreta da seguire come un buon esempio e con orgoglio, il 9 ottobre, ci fermeremo a festeggiare e perché no, a guardare indietro a quello che siamo riusciti a fare”.

La cantina è autonoma grazie a tutta una serie di soluzioni innovative: dai lucernari solari per illuminare tutti gli spazi di lavoro, giardini verticali, irrigazioni adiabatiche del tetto-piazzale e ventilazioni naturali notturne a climatizzare la cantina d’estate, vinificazioni che sfruttano l’energia prodotta dalla fermentazione stessa per movimentare mosto e vinacce, produzione di energia da tutti gli scarti di potatura e dallo scambio geotermico a bassa entalpia sotto i vigneti, fino ad una produzione di energia elettrica da fotovoltaico. In dieci anni questo ha permesso di risparmiare oltre 1.100.000 kwh di energia contribuendo significativamente ai miglioramenti della carbon footprint aziendale, un altro elemento chiave del progetto d’impresa.

Salcheto, che oggi è una società benefit, è infatti la prima cantina ad aver calcolato la propria Carbon Footprint (l’impatto ambientale sul clima), mettendo in rete tutta la sua ricerca ed ispirando così progetti come il Forum per la Sostenibilità del Vino del 2013-2015 e poi Equalitas, standard leader nella certificazione della sostenibilità della filiera, negli anni successivi.

Una vendemmia, quella del 2021 che si annuncia nuovamente sofferta a causa dei cambiamenti climatici in corso, con siccità e vento che hanno dato filo da torcere alle viti durante tutta l’estate, mentre altrove provocava invece nubifragi ed inondazioni. Segni tangibili della sempre crescente urgenza di trovare nuovi equilibri tra produzione di benessere e salvaguardia dell’ambiente, una strada intrapresa appunto dalla Salcheto già dieci anni fa. Per fortuna questo non impedisce ai vignaioli e cantinieri di valorizzare almeno la grande qualità del territorio del Vino Nobile dove operano e ci aspettiamo comunque un buon vino con cui brindare al futuro.