Cento anni di Villa Capezzana

Pubblicato il 20 marzo 2025

Un secolo dalla nascita del vino iconico della storica azienda di Carmignano

Villa di Capezzana, il Carmignano DOCG della Tenuta di Capezzana, compie cento anni. Cento annate prodotte, etichettate e conservate nella storica cantina dell’azienda toscana, di proprietà della famiglia Contini Bonacossi dal 1926. «Un traguardo che ci rende orgogliosi e ci sprona a fare sempre meglio per far conoscere il nostro territorio ed i nostri vini nel mondo» commenta Ettore Fantoni, amministratore di Capezzana.

L’annata 1925 è infatti la prima etichettata da Alessandro Contini Bonacossi e dalla moglie Vittoria al loro arrivo a Capezzana l’anno successivo. Un vino iconico, che ha fatto la storia di Capezzana e del Carmignano.

Le annate storiche di Capezzana sono da sempre conservate nei locali delle antiche cantine, situate sotto alla meravigliosa Villa, e da sempre trattate con estrema cura. Periodicamente, le bottiglie vengono aperte, assaggiate, ricolmate con lo stesso vino e ritappate con nuovi sugheri, per assicurare un affinamento ottimale ed un’eccellente tenuta nel tempo.

Villa di Capezzana è un vino che racchiude l’anima di questa terra. Sangiovese e Cabernet Sauvignon, diventato ormai vitigno autoctono nel Carmignano, tanto da essere necessario nel blend, si uniscono e si esaltano a vicenda ad ogni sorso.

Capezzana si trova a nord-est di Firenze, nell’area di una

delle prime DOCG italiane: Carmignano. Si tratta di una delle quattro appellazioni più antiche menzionate in letteratura. La prima datazione che si trova risale al Bando del 1716, quando il granduca di Toscana emise il decreto che identificava i confini delle 4 zone del Granducato di Toscana vocate alla produzione del vino, riconoscendo Carmignano come una di queste.

Fin da subito, fu chiaro alla famiglia il valore inestimabile del territorio e della sua storia, tanto è vero che si tratta di una delle più antiche aziende vinicole d’Italia, produttrice di vino nel Carmignano da oltre 1200 anni.

Negli anni ’60 Ugo Contini Bonacossi trasforma Capezzana da azienda basata sul modello mezzadrile ad azienda moderna, iniziando ad esportare all’estero grazie all’aiuto dei figli.

Oggi, la famiglia Contini Bonacossi, arrivata alla quinta generazione, è custode della storia di questo territorio e ne preserva la memoria.