Era la vendemmia 2020 quando Cantina Valle Isarco e Riccardo Cotarella hanno siglato la loro collaborazione per far crescere ancora di più la qualità della viticoltura e dei vini della più giovane cantina sociale dell’Alto Adige.
«Non posso dire cosa ho dato io alla Valle Isarco, sicuramente a me questa esperienza sta dando molto. In nessun altra realtà cooperativista ho trovato una sintonia tra soci e cantina come quella che c’è qui, così come la voglia di fare sempre di più e meglio», racconta Cotarella che, dal suo arrivo in Cantina Valle Isarco, ha tenuto a battesimo quattro importanti progetti a partire dal metodo classico 100% Sylvaner pas dosé Aristos Zero; la cuvée di punta Adamantis, blend di Sylvaner, Grüner Veltliner, Pinot Grigio e Kerner studiato ad hoc per valorizzare le varietà che maggiormente rappresentano la viticoltura estrema ed eroica di una delle zone più vocate d’Europa per la produzione di vini bianchi; il Pinot Noir Aristos, un unicum nel suo genere, prova d’autore che dimostra come la Valle Isarco possa interpretare in modo molto convincente il vino più da intenditori che ci sia; il Kerner Granit 960, appena mille bottiglie di un vino che ha affinato in un inedita tank 960 litri ricavata da un blocco unico di granito estratto dalle montagne della valle.
Un percorso, quello fatto da tutti i vini di Cantina Valle Isarco, che negli ultimi 5 anni, sotto l’egida di Cotarella, ha visto aumentare ulteriormente qualità, finezza e contemporaneità di ogni etichetta: quelli della cantina guidata dal direttore generale Armin Gratl e dall’enologo resident Stephan Donà «sono vini che hanno nel Dna tutte le caratteristiche ricercate oggi dai consumatori, ossia equilibrio, gentilezza e carattere», spiega Cotarella.
Lo si capisce bene degustando Kerner e Sylvaner Aristos – il primo campione di potenza e mineralità, dall’enorme potenzialità di invecchiamento, il secondo più delicato e fruttato – oppure il Pinot Noir Aristos, un Pinot Nero che sa distinguersi, piena espressione di una terra di montagna che lo rende unico per eleganza e bevibilità.
«Kerner, Sylvaner, lo stesso Pinot Nero, sono vitigni diversamente autoctoni per Cantina Valle Isarco perché, nonostante non siano nati qui, è in questa valle che hanno trovato una delle loro migliori espressioni, grazie a una viticoltura precisa e puntuale, condizioni climatiche favorevoli e alla predisposizione dei contadini altoatesini a puntare sempre all’eccellenza», conclude Cotarella.
Lo confermano anche i numerosi premi ricevuti come:
ARISTOS KERNER:
- Aristos Kerner 2023: Cinque Grappoli Bibenda 2025
- Aristos Kerner 2022: Tre Bicchieri Gambero Rosso 2024
- Aristos Kerner 2022: Cinque Grappoli Bibenda 2024
- Aristos Kerner 2021: 4 viti AIS 2023
- Aristos Kerner 2021: Cinque Grappoli Bibenda 2023
- Aristos Kerner 2021: Tre Bicchieri Gambero Rosso 2023
ARISTOS SYLVANER:
- Aristos Sylvaner 2023: 4 viti AIS 2025
- Aristos Sylvaner 2022: 4 viti AIS 2024
- Aristos Sylvaner 2021: Medaglia d’Argento Decanter World Wine Awards 2023
ARISTOS PINOT NOIR:
- Aristos Pinot Noir 2021: Medaglia d’Argento Decanter World Wine Awards 2024